Recensioni » Prima di ogni realizzazione visiva...

Prima di ogni realizzazione visiva finita c'è la sperimentazione, la prova, lo sbaglio, il pensiero, il caso, lo scopo, l'azione. Io lavoro come fanno i bambini quando giocano, seguendo il principio del piacere e della necessità. Piacere del fare, del toccare e del vedere, del creare, del trasformare e del distruggere. Qualsiasi cosa può essere utilizzata, materiali, supporti diversi che determinano le procedure del lavoro e la sua realizzazione.

In tutto ciò il caso ha un'influenza vastissima, l'oggetto trovato, il materiale usato perché è lì a disposizione in quel momento e non perché è stato cercato. Quanto nella vita è determinato dalle scelte consapevoli e quanto invece dalle situazioni del momento? Dov'è il limite fra l'influenza che noi esercitiamo sugli eventi e l'influenza che gli stessi esercitano su di noi?

Dal caso nasce la necessità e la decisione di seguire una determinata strada, che sarà comunque destinata a evolvere e modificarsi.

Tutto ha un senso, forse niente lo ha, in ogni modo il senso non lo si afferra mai del tutto.

La materia, i segni, le forme, i colori parlano, possono dire cose diverse, parlare del passato, del viaggio, del mutamento o del futuro.

Il senso è nella materia, è negli elementi che la costituiscono, nei più infinitesimali, non nell'apparente stabilità della materia, ma nel suo continuo vibrare, muoversi, cambiare.

Françoise Calcagno